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Tutto quello che c'è da sapere sul telelavoro transfrontaliero in Svizzera

Telelavoro, home office o remote working… Dall’inizio della crisi sanitaria, il lavoro a distanza o da casa è stato adottato da un numero sempre maggiore di lavoratori, sia in Francia che in Svizzera.

Ormai diventata una pratica comune, il telelavoro offre numerosi vantaggi. Tuttavia, questo nuovo modo di lavorare solleva molte domande in materia di legislazione e fiscalità. Qual è la situazione dei lavoratori frontalieri in Svizzera? Siete lavoratori frontalieri o desiderate diventarlo e avete domande sul telelavoro? b-sharpe vi spiega tutto in questo articolo e vi illustra le ultime norme in materia di telelavoro frontaliero!

Il telelavoro, una modalità lavorativa sempre più diffusa

Che cos’è il telelavoro?

Ricordiamo che per telelavoro si intende lo svolgimento dell’attività professionale, in modo parziale o totale, al di fuori dei locali dell’azienda. Può essere stato introdotto su richiesta del dipendente o del datore di lavoro. Un tempo praticato da una minoranza di lavoratori, dal 2020 è stato sempre più favorito a seguito della crisi sanitaria. Un’evoluzione che, secondo molti, è destinata a durare. Di conseguenza, molte aziende offrono ora ai propri dipendenti la possibilità di lavorare da remoto alcuni giorni alla settimana.

Vantaggi e svantaggi del telelavoro

Questa nuova modalità di lavoro presenta numerosi vantaggi. Per i dipendenti, il telelavoro consente innanzitutto di risparmiare tempo, in particolare quello dedicato agli spostamenti, eliminando il tragitto tra casa e luogo di lavoro. Spesso è anche più economico: le spese alimentari e i costi di trasporto si riducono. In genere permette una migliore gestione dell’orario di lavoro e una maggiore autonomia. Il fatto di essere a casa, da soli, favorisce una maggiore concentrazione, meno stress e quindi, a lungo termine, una maggiore produttività sul lavoro. Questo va a vantaggio anche del datore di lavoro! Infine, permette ad altri di poter lavorare dal luogo di loro scelta e di organizzare al meglio il proprio tempo libero. La vita personale e l’equilibrio familiare ne traggono generalmente un netto miglioramento.

Per quanto riguarda gli svantaggi del telelavoro, uno di questi può essere una certa forma di isolamento, dovuta alla distanza dai colleghi. Esiste inoltre il rischio di una minore circolazione delle informazioni e di una minore coesione all’interno dei team. Tuttavia, molte aziende riescono brillantemente a raccogliere la sfida del telelavoro e a mantenere alta la motivazione dei propri dipendenti!

Il telelavoro in Svizzera

Il telelavoro, una pratica poco diffusa in Svizzera?

A parte il contesto specifico della crisi sanitaria (durante la quale il telelavoro è stato reso obbligatorio in Svizzera), oggi il telelavoro sembra essere una pratica poco diffusa in Svizzera. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2022 la grande maggioranza della popolazione svizzera (71,3 %) svolge la propria attività professionale in un luogo di lavoro fisso. Solo l’11,8% dei lavoratori svizzeri lavora da casa. Come si può constatare, il telelavoro sembra essere una pratica poco diffusa tra i lavoratori in Svizzera…

Eppure, il telelavoro è effettivamente consentito in Svizzera. A livello giuridico, il diritto pubblico menziona questa possibilità per il personale della Confederazione elvetica. Nel diritto privato, tuttavia, non figura alcuna normativa in materia di telelavoro. In pratica, dipende infatti dal datore di lavoro, che può decidere se concedere o meno giorni di telelavoro ai propri dipendenti. La pandemia ha aperto il dialogo su questo tema in molte aziende.

Essere un lavoratore frontaliero e lavorare da remoto per un’azienda svizzera

Il caso specifico dei lavoratori frontalieri

Se molti francesi hanno deciso di trasferirsi in Svizzera per motivi di lavoro, altri hanno scelto di risiedere non lontano dal confine, in Francia. Alla fine del 2022, secondo l’Ufficio federale di statistica, erano 380 000 le persone che ogni giorno attraversavano il confine franco-svizzero per recarsi a lavorare nei paesi confinanti. La vita da frontaliero offre loro numerosi vantaggi, in particolare sul piano fiscale o economico, o anche per la pensione. Spesso permette loro anche di beneficiare di uno stipendio elevato, dato che il salario minimo svizzero è più alto che in Francia. Ma in questo caso specifico, che ne è del telelavoro?

L’accordo franco-svizzero sul telelavoro

A seguito della crisi sanitaria e di fronte alla crescente richiesta da parte dei lavoratori frontalieri francesi di una maggiore flessibilità in materia di telelavoro, sono state avviate discussioni sull’argomento per giungere a una decisione ufficiale. Dopo diversi mesi di negoziati, la Francia ha firmato un accordo con alcuni cantoni svizzeri (Berna, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Vaud, Vallese, Neuchâtel e Giura). Questo accordo offre ai dipendenti una maggiore flessibilità in materia di lavoro a distanza. Pertanto, dal 1° gennaio 2023 fino al 30 giugno, i lavoratori francesi transfrontalieri che lavorano per un datore di lavoro in Svizzera possono lavorare da casa. Ciò è possibile fino al 40% del loro orario di lavoro, senza compromettere il loro regime fiscale. 

E negli altri cantoni? È stato raggiunto un secondo accordo per mantenere l’imposizione fiscale in Svizzera, a condizione che il telelavoro non superi, anche in questo caso, il 40%. Attenzione: oltre questa soglia del 40%, i lavoratori frontalieri francesi saranno obbligati a pagare le tasse in Francia. Infine, un’importante precisazione da tenere presente: il telelavoro non ha alcun effetto sulla scelta dell’assicurazione sanitaria. Se siete coperti dall’assicurazione sanitaria francese, rimarrete affiliati a essa. Lo stesso vale se siete coperti dal regime svizzero di sicurezza sociale.

Verso un accordo duraturo sul telelavoro dei lavoratori frontalieri in Svizzera?

Cosa verrà deciso dopo giugno 2023 per quanto riguarda i telelavoratori transfrontalieri? Sembra che la Francia e la Svizzera abbiano previsto di formalizzare l’accordo sul telelavoro in un allegato alla convenzione stipulata tra i due paesi. Se tale allegato verrà firmato prima del 30 giugno 2023, le disposizioni dell’accordo amichevole si applicheranno fino al 31 dicembre 2024. In assenza di firma entro tale data, le disposizioni dell’accordo cesseranno di applicarsi a partire dal 1° luglio 2023. b-sharpe, il vostro convertitore di valuta e intermediario finanziario specializzato in Svizzera, non mancherà di informarvi sull’evoluzione degli accordi relativi alla situazione del telelavoro per i lavoratori transfrontalieri!

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