Import/export in Svizzera: la guida completa 2021
Il 2020 è stato un anno particolarmente difficile per il commercio estero svizzero. L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha infatti comunicato, alla fine dello scorso anno, un calo del 7% delle esportazioni e di quasi l'11% delle importazioni.
Pur essendo stato duramente colpito dalla pandemia di Covid-19, il settore svizzero dell’import-export mostra tuttavia segni di ripresa in questo inizio del 2021: +5,4% per le esportazioni e +3,3% per le importazioni, sempre secondo l’AFD. Ma per trarre il massimo vantaggio da questo nuovo slancio nell’ambito della vostra attività, è meglio conoscere nei dettagli le norme vigenti nel settore dell’import/export svizzero!
In questo articolo troverete tutte le particolarità e le fasi chiave dell’import/export in Svizzera grazie alla nostra guida completa, che siate un’azienda svizzera, europea o extraeuropea.
Le peculiarità del mercato svizzero
Poiché la Svizzera intrattiene numerosi rapporti commerciali, in particolare con i suoi vicini europei più prossimi, nel corso degli anni ha stipulato una serie di accordi volti a favorire gli scambi commerciali con gli Stati membri dell’Unione europea (UE).
Pertanto, l’accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e la Comunità economica europea (CEE), integrato dagli accordi bilaterali I e II del 1999 e del 2004, prevede principalmente la libera circolazione di determinati prodotti industriali e agricoli tramite il trasporto aereo e su gomma tra la Svizzera e i paesi dell’UE.
Considerando che oltre il 70% del commercio estero svizzero riguarda i suoi partner europei, l’import-export di merci dalla Svizzera non presenta in genere particolari difficoltà, né in termini di costi né di tempi di consegna.
Per quanto riguarda l’import-export da un paese extraeuropeo, le condizioni sono leggermente diverse. Infatti, importare merci da un paese al di fuori dell’UE comporta lo sdoganamento delle stesse, mentre esportare merci dalla Svizzera comporta molto spesso il pagamento di dazi doganali e altri oneri.
L’importazione di merci in Svizzera: come funziona?
Tutte le merci importate da un’impresa svizzera devono essere dichiarate all‘Amministrazione federale delle dogane. Le formalità amministrative relative all’importazione vengono espletate prima, durante e dopo il passaggio delle merci in dogana. Esse dipendono generalmente dalla natura delle merci importate.
Le procedure relative all’importazione in Svizzera
Prima del controllo doganale
Quando spedisce le proprie merci in Svizzera, l’esportatore deve assicurarsi di fornire i documenti di accompagnamento contenenti una serie di informazioni relative alle merci stesse, ovvero:
- il loro peso;
- la loro origine;
- il loro valore;
- il loro codice tariffario (al fine di determinare l’aliquota fiscale applicabile).
Buono a sapersi: l’esportatore delle merci può fornire tali informazioni alla dogana sotto forma di fattura o di bolla di consegna, sebbene quest’ultima non sia obbligatoria. Può inoltre allegare un certificato di origine per dimostrarne la provenienza.
Che venga effettuata dall’esportatore stesso o da uno spedizioniere, la dichiarazione doganale digitale è obbligatoria prima della spedizione delle merci. A tal fine, è sufficiente inserire le informazioni relative alle merci sopra menzionate tramite il sistema informatico e-dec dell’AFD.
Tale dichiarazione viene effettuata in particolare in base alla destinazione doganale delle merci, ovvero:
- l’importazione definitiva;
- l’importazione temporanea;
- il deposito in regime di deposito franco doganale;
- il transito.
Buono a sapersi: l’esportatore o lo spedizioniere riceve quindi dalla dogana l’elenco delle importazioni e il bollettino di rilascio in formato PDF.
Durante il passaggio alla dogana
Al momento del passaggio della frontiera svizzera, le merci devono essere presentate all’ufficio doganale.
Devono quindi essere consegnati al personale doganale:
- il numero della lista di importazione delle merci (o una copia del PDF ricevuto al momento della dichiarazione doganale digitale);
- i documenti di accompagnamento precedentemente raccolti.
Dopo un rapido controllo e in base alla validità dei documenti presentati, la dogana può quindi:
- disporre, se necessario, un controllo fisico delle merci;
- sbrancare la merce.
Dopo il passaggio alla dogana
È al momento della dichiarazione doganale che l’amministrazione doganale emette le decisioni relative alla tassazione e all’IVA destinate all’azienda che trasporta le merci verso la Svizzera.
Le aziende svizzere importatrici sono generalmente soggette a due tipi di pagamenti nell’ambito delle loro transazioni:
- i dazi doganali, il cui importo dipende in particolare dallo stato delle merci, dal loro peso, dal materiale di cui sono composte e dalla loro destinazione d’uso;
- l’imposta sul valore aggiunto (IVA), che di norma è pari al 7,7%, sebbene alcuni beni beneficino di un’aliquota ridotta al 2,5%, in particolare i prodotti alimentari, i medicinali o i libri.
Nota: per l’elenco completo dei beni che beneficiano di un’aliquota ridotta, consultare l’articolo 25 della legge federale sull’imposta sul valore aggiunto.
Tuttavia, a seconda della natura delle merci importate, il conto può essere incrementato da varie imposte e tasse aggiuntive, in particolare:
- l’imposta sul tabacco;
- i diritti di monopolio sull’alcol;
- l’imposta sugli oli minerali…
L’esportatore (o lo spedizioniere da lui incaricato di trasportare le merci) fattura quindi all’azienda importatrice il trasporto delle merci e il lavoro svolto nell’ambito delle operazioni doganali.
Buono a sapersi: l’azienda importatrice non riceve più la prova dell’assoggettamento a dazio per posta, come avveniva in precedenza con la ricevuta doganale (foglio giallo), ma per via elettronica.
Alcuni casi specifici
L’importazione di campioni
In Svizzera, i campioni, ovvero le merci straniere destinate ad essere utilizzate per un periodo di tempo limitato (e che quindi non vengono immesse in libera pratica), rientrano nel regime di ammissione temporanea.
È la destinazione d’uso di tali merci a determinare se ne sia consentita o meno l’ammissione temporanea in territorio svizzero. Esse vengono importate, ad esempio, nell’ambito di prove, manifestazioni sportive o esposizioni.
Inoltre, per poter beneficiare di questo regime specifico, le merci devono soddisfare i seguenti requisiti:
- essere destinate alla riesportazione;
- essere identificabili;
- essere riesportate così come sono una volta giunte a scadenza (sono consentiti solo gli interventi di manutenzione).
Per avviare la procedura di ammissione temporanea delle vostre merci, sono a vostra disposizione i seguenti documenti:
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L’importazione di animali, prodotti di origine animale o alimenti
Per importare animali o prodotti di origine animale in Svizzera, è necessario ottenere preventivamente determinati certificati sanitari timbrati dalle autorità competenti del paese esportatore.
Inoltre, l’importazione di alcuni tipi di frutta fresca, verdura e piante selvatiche richiede certificati fitosanitari ufficiali, rilasciati dal paese di origine delle merci.
Divieti e limitazioni
L’importazione (così come l’esportazione o il transito) di determinate merci è severamente vietata o soggetta a restrizioni in Svizzera. Queste norme specifiche sono generalmente motivate da:
- ambientali;
- culturali;
- di sicurezza;
- di tutela della salute;
- di proprietà intellettuale…
Nota: l’elenco completo delle merci la cui importazione, esportazione o transito sono vietati in Svizzera è disponibile sul sito dell’AFD.
Informazioni dettagliate su tasse e dazi doganali all’importazione
Esclusa l’IVA, la soglia doganale a partire dalla quale è richiesto il pagamento dei dazi doganali è di 300 CHF. Tale importo si basa sul valore totale delle merci importate dalla Svizzera (compresi alcolici e tabacco).
Esclusi i prodotti agricoli, secondo l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel 2018 i dazi medi applicati, ponderati in base al volume degli scambi, erano pari al 2%.
I prodotti agricoli che non provengono direttamente dal territorio svizzero sono generalmente soggetti a dazi doganali modesti (0,2% per il pesce e i prodotti della pesca, 3,7% per il caffè e il tè), mentre quelli prodotti in Svizzera sono soggetti a dazi molto più elevati (138,9% per i prodotti lattiero-caseari, sempre secondo l’OMC).
Buono a sapersi: la Svizzera ha istituito un Sistema di preferenze generalizzate (SPG) per favorire i paesi in via di sviluppo. Grazie a tale sistema, alle merci provenienti da questi paesi vengono concesse tariffe preferenziali, in particolare nel settore industriale.

L’esportazione di merci in Svizzera: come funziona?
Tutte le merci esportate dalle imprese dalla Svizzera devono essere dichiarate all’AFD per via elettronica. Come per l’importazione, la dichiarazione delle merci può essere affidata a un intermediario, a uno spedizioniere o a un agente doganale, previa delega scritta. Per portare a termine correttamente la procedura di esportazione è inoltre necessario rispettare una serie di formalità.
Le procedure relative all’esportazione di merci in Svizzera
Per poter lasciare il territorio svizzero, una merce deve quindi essere dichiarata alla dogana di esportazione. La dichiarazione compilata dall’esportatore o dal suo intermediario deve contenere il codice tariffario corretto, che può essere consultato sul sito TARES.
Come nel caso dell’importazione di merci dalla Svizzera, anche le merci destinate all’esportazione devono essere accompagnate da documenti che forniscano una serie di informazioni indispensabili alle autorità doganali. La dichiarazione doganale di esportazione (DDE) viene effettuata online, tramite il sistema informatico e-dec dell’AFD.
Buono a sapersi: le merci esportate dalla Svizzera sono esenti dall’IVA e dai dazi doganali. Tuttavia, l’importatore dovrà provvedere al pagamento di tali imposte. Per ulteriori informazioni sulle condizioni precise di tale esenzione, consultare la pagina corrispondente del sito dell’AFD.
Lo status di mittente autorizzato
Le aziende che effettuano regolarmente esportazioni di merci dalla Svizzera possono ottenere lo status di Speditore autorizzato (EA), che consente loro di presentare le dichiarazioni di esportazione dalla sede della propria azienda o da qualsiasi altro luogo autorizzato.
Questo status, il cui ottenimento è soggetto a determinate condizioni (vedere il sito dell’AFD), consente di avvalersi della procedura EDa, che offre vantaggi agli esportatori abituali, in particolare:
- la flessibilità degli orari, dato che l’esportatore non dipende più dagli orari di apertura delle dogane;
- l’indipendenza geografica, in quanto l’esportatore non è più tenuto a far passare le proprie merci attraverso un ufficio doganale;
- la riduzione del rischio di code alla frontiera.
I diversi tipi di dichiarazioni doganali di esportazione
A seconda delle merci che si desidera esportare o del tipo di esportazione che si intende effettuare, possono essere preferibili diverse dichiarazioni doganali di esportazione, ovvero:
- Esportazione definitiva. Si tratta della procedura di esportazione più comune: le merci in libera pratica in Svizzera vengono esportate definitivamente in un altro Paese.
- L’esportazione temporanea. Le merci in libera pratica in Svizzera vengono esportate temporaneamente in un altro Paese. Questo carattere provvisorio è già noto a entrambe le parti al momento dell’esportazione.
- La richiesta di contributi all’esportazione. Tale richiesta può essere presentata quando i beni esportati (generalmente prodotti agricoli o merci derivate) vengono venduti a un prezzo più elevato in Svizzera rispetto al mercato internazionale.
- Il rilascio delle prove di origine. Consente all’importatore di beneficiare di una preferenza tariffaria (riduzione o addirittura esenzione dai dazi doganali), grazie ai documenti forniti dall’esportatore in relazione agli accordi di libero scambio.
Divieti e limitazioni
Sebbene la stragrande maggioranza delle esportazioni dalla Svizzera non sia soggetta ad alcuna restrizione particolare, alcune sono soggette a limitazioni o addirittura vietate per vari motivi.
Il paese di destinazione
Divieti, regimi di autorizzazione, altre tipologie di misure… L’esportazione di merci dalla Svizzera può talvolta essere fortemente limitata o addirittura totalmente vietata dai paesi di destinazione.
In genere, queste misure specifiche del paese importatore derivano da considerazioni quali:
- di politica estera;
- di sicurezza.
Per verificare eventuali limitazioni o divieti specifici del Paese di destinazione delle vostre merci, potete rivolgervi alla Segreteria di Stato per l’economia.
Il tipo di merce
La legislazione svizzera in materia di commercio estero può talvolta comportare un rigoroso controllo delle esportazioni, con conseguente limitazione o addirittura divieto totale di esportazione di determinati tipi di merci.
Queste restrizioni sono state introdotte per una serie di motivi:
- di sicurezza (beni a duplice uso);
- di tutela dell’ambiente;
- di protezione delle specie;
- per la tutela dei beni culturali…
Per verificare eventuali limitazioni o divieti specifici relativi alle tipologie di merci esportate, è possibile rivolgersi agli uffici federali competenti.
Altro
Le esportazioni dalla Svizzera possono essere soggette a restrizioni in altri settori, in particolare:
- le relazioni economiche esterne con istituzioni, organizzazioni o persone specifiche (per ragioni di politica estera o di sicurezza);
- i movimenti di capitali e le operazioni di pagamento, quando riguardano regioni economiche estere (nell’ambito del diritto dell’economia estera).
Anche in questo caso, per verificare se le vostre esportazioni siano soggette o meno a tali limitazioni, potete rivolgervi alla Segreteria di Stato per l’economia.
Informazioni dettagliate su imposte e dazi doganali all’esportazione
Come già indicato in precedenza, le imprese svizzere esportatrici non sono tenute a pagare né dazi doganali né IVA nell’ambito delle loro esportazioni. Si noti tuttavia che tali esenzioni sono soggette a determinate condizioni.
Infatti, esse si applicano solo nel caso di esportazioni dirette, ovvero quando le merci sono:
- siano trasportate all’estero;
- siano trasportate in un deposito doganale aperto (o in un deposito franco doganale) dall’esportatore, dall’importatore o da un terzo incaricato.
Per ulteriori dettagli sulle condizioni relative all’esportazione diretta delle merci, nonché sull’esenzione fiscale, potete rivolgervi all‘Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).
Buono a sapersi: chi è iscritto nel registro dei soggetti passivi dell’AFC (fornitore, acquirente o terzo incaricato) deve attestare l’esportazione presentando all’amministrazione un documento che ne costituisca prova.
In genere, tuttavia, nel paese di destinazione delle vostre merci saranno richiesti dazi doganali e altri oneri all’importazione. Potete quindi consentire al vostro cliente di importare le merci in esenzione dai dazi doganali, o almeno a un’aliquota ridotta, rispettando scrupolosamente le norme relative alla compilazione delle prove di origine.

Importazione ed esportazione in Svizzera: norme in materia di imballaggio ed etichettatura
Le autorità doganali svizzere prestano particolare attenzione al corretto rispetto delle norme in materia di imballaggio ed etichettatura delle merci che transitano alle frontiere svizzere, in particolare per quanto riguarda i prodotti alimentari.
Buono a sapersi: le normative svizzere in materia di prodotti alimentari sono generalmente identiche a quelle dell’Unione europea.
Innanzitutto, gli imballaggi e le etichette delle merci devono obbligatoriamente essere redatti in francese, tedesco o italiano e indicare:
- i loro nomi specifici;
- le loro misure metriche;
- i loro prezzi di vendita;
- i loro prezzi unitari;
- il loro peso (il peso di ciascuno dei componenti, per i prodotti miscelati, gli ingredienti e gli additivi deve essere indicato in ordine decrescente).
Le diverse indicazioni relative a peso e misure devono essere conformi alle norme dell’Ufficio federale di metrologia.
Per prodotti più specifici, potrebbero essere necessarie etichette aggiuntive che forniscano maggiori informazioni. Queste possono, ad esempio, indicare il paese di origine del prodotto, il nome del produttore o del distributore, oppure la data di scadenza.
Procedure amministrative, tasse e dazi doganali, limitazioni e restrizioni specifiche… Il processo di importazione ed esportazione in Svizzera richiede la conoscenza e la pianificazione di numerose fasi e informazioni, che ora non avranno più segreti per voi! Ora potete gestire con successo le vostre importazioni ed esportazioni in terra elvetica nel rispetto delle norme vigenti, ottimizzando al contempo il vostro carico fiscale.
Tuttavia, svolgere un’attività di import-export in Svizzera comporta una serie di rischi finanziari, in particolare il rischio di cambio. Per proteggervi al meglio nei vostri pagamenti in valuta estera, non esitate a ricorrere al servizio di cambio online di b-sharpe!


